Insegnante, madre, attivista. La sparizione del figlio durante la dittatura militare argentina la trasformò in una delle madri coraggio più tenaci nella lotta per verità e giustizia. Aveva 95 anni

Taty Almeida era una di quelle donne argentine che negli anni della dittatura militare scesero in piazza con il fazzoletto bianco in testa e la fotografia di un figlio scomparso tra le mani, sfidando un regime che faceva sparire le persone nel nulla. Taty Almeida era una madre de Plaza de Mayo che fino alla morte, sopraggiunta oggi 15 giugno, a 95 anni, è rimasta presidente della Línea Fundadora, la corrente storica del movimento e ha continuato a cercare e a non avere una risposta su dove fosse finito suo figlio Alejandro.

Taty Almeida, madre di Plaza de Mayo che non smise mai di cercare

Per capire chi fossero le Madri di Plaza de Mayo bisogna capire cosa accadeva in Argentina negli anni del generale Jorge Rafael Videla al potere dopo il golpe del 1976. Videla aveva scelto un metodo di repressione che non aveva bisogno di processi né di condanne: le persone semplicemente sparivano. Prelievi notturni, centri di detenzione clandestini, torture, esecuzioni senza nome. Alle famiglie non veniva detto nulla, né dove fossero i loro cari, né se fossero ancora vivi.