Chi gioca su PC conosce bene una delle attese più frustranti degli ultimi anni: la compilazione degli shader al primo avvio di un gioco.
Schermate di caricamento che durano da pochi secondi a diversi minuti, specialmente nei titoli più complessi basati su DirectX 12 o Unreal Engine 5. Il problema è peggiorato con l’aumento della complessità grafica e con tecnologie come ray tracing e path tracing.
AMD e Microsoft annunciano ora un’espansione importante di Advanced Shader Delivery, progettata per ridurre drasticamente questi tempi e limitare lo shader stuttering. La novità principale è che il supporto non riguarda più solo le GPU recenti, ma l’intera famiglia RDNA, dalla prima generazione fino alle attuali RDNA 4.
Come funziona Advanced Shader Delivery su PC
La tecnologia nasce dalla collaborazione tra Microsoft e i produttori GPU per affrontare uno dei limiti storici del gaming su PC: la necessità di compilare localmente gli shader prima dell’esecuzione.














