Roberto Vannacci fa “propaganda sulla pelle delle vittime”: è ciò che la criminologa Roberta Bruzzone scrive all’indomani delle parole del fondatore di Futuro Nazionale sul femminicidio, che secondo il generale “non esiste“. Bruzzone interviene sui social per interrompere la “fuffa muscolare da palco” e ricordare che il reato di femminicidio è stato introdotto il 25 novembre 2025.
Roberta Bruzzone risponde a Roberto Vannacci
Il femminicidio è un reato, ricorda la criminologa al generale
Cosa ha detto Vannacci sul femminicidio
Roberta Bruzzone risponde a Roberto VannacciLe parole che Roberto Vannacci ha pronunciato durante l’assemblea costituente del suo neonato partito Futuro Nazionale, domenica 14 giugno, non sono passate inosservate.Nella tarda serata, infatti, Roberta Bruzzone ha replicato duramente sulla negazione del femminicidio lanciata dal generale: per la criminologa, sostenere che il delitto contro la donna in quanto donna non esista “non è una provocazione”, bensì “una sciocchezza tecnicamente imbarazzante, politicamente e culturalmente pericolosa“.ANSARoberta Bruzzone replica duramente a Roberto Vannacci sul femminicidio: "Negarlo è culturalmente pericoloso"Quindi: “Non è la genetica della vittima che aggrava il fatto”, piuttosto è “la matrice della violenza” oltre al “movente del dominio” e al “contesto persecutorio“.Ancora, per Roberta Bruzzone negare l’esistenza del femminicidio “significa arrivare davanti al cadavere e dire: ‘Vabbè, è solo un omicidio come un altro‘”.Il femminicidio è un reato, ricorda la criminologa al generaleQuindi Roberta Bruzzone continua con un “piccolo dettaglio che evidentemente è sfuggito” e spiega: “In Italia il delitto di femminicidio è stato introdotto nel Codice Penale con la legge approvata definitivamente il 25 novembre 2025“.










