Per oltre quindici anni il mondo Windows ha inseguito ciò che Apple ha trasformato in un punto di forza: integrare CPU, GPU e memoria in un’architettura capace di offrire prestazioni elevate senza sacrificare l’autonomia. L’arrivo di Apple Silicon nel 2020 ha accelerato questa trasformazione, ridefinendo l’esperienza d’uso di notebook e desktop.

Oggi NVIDIA prova a replicare quel modello con RTX Spark, una piattaforma che combina processore ARM, grafica Blackwell e memoria unificata fino a 128 GB. Le prime dimostrazioni durante Computex 2026 suggeriscono un cambiamento significativo per l’intero settore.

RTX Spark: architettura unificata come Apple Silicon

Il paragone con i chip Apple della serie M non nasce solo dall’adozione dell’architettura ARM.

NVIDIA ha costruito RTX Spark eliminando la separazione tradizionale tra CPU, GPU e memoria di sistema. Nei notebook Windows classici, processore e scheda grafica accedono a pool distinti: il trasferimento dei dati introduce latenza e consumi aggiuntivi.