di
Federico Iezzi
Tiziano Fermi, dottorando dell’università Unimore e archivista della biblioteca del Duomo di Piacenza. La scoperta in un manoscritto del XV secolo: «Fu redatta dal cardinale Jacopo Piccolomini»
«Stavo sfogliando quel breviario e mi sono accorto che c’era una differenza grafica molto importante in uno dei fogli. Finivano i testi delle orazioni e si inseriva un testo con una grafia del tutto diversa. C'era un piccolo testo dal titolo "Pillule contra pestem". È stata una scoperta casuale, ma è un qualcosa che accade spesso sfogliando i manoscritti: sono sorprendenti». Inizia così il racconto Tiziano Fermi, dottorando dell’università Unimore e archivista e bibliotecario della biblioteca del Duomo di Piacenza.
Un manoscritto del XV secoloFermi stava sfogliando le fotografie di un codice, uno dei 33 digitalizzati nell’ambito di un programma a cui collabora e che punta alla digitalizzazione della biblioteca della cattedrale di Piacenza. «Si tratta del manoscritto, secondo una catalogazione del secolo scorso, Codice 20 redatto nel XV secolo in scrittura gotica su due colonne. È un breviario, un testo per le preghiere quotidiane, nei giorni di festa o per le ricorrenze dei santi».








