Leggere poesia è come leggere romanzi o somiglia piuttosto a cantare una canzone o a meditare? E quale momento della giornata, quale stanza della casa, quale posizione sono più adatte per farlo? Ma soprattutto, come si riconosce la vera poesia? Sono alcune delle domande che Ludovica Lugli e Giulia Pilotti – che ammettono di essere lettrici di poesia principianti – hanno fatto a tre poeti, Marco Corsi, Marco Rossari e Carmen Gallo, e tre lettori con molta esperienza con la poesia, Emiliano Ceresi, Laura Pezzino e Jovanotti.

I libri citati sono La gente e altre seccature di Judith Viorst (Einaudi), Bestia di gioia di Mariangela Gualtieri (Einaudi), Retriever di June Scialpi (Tic Edizioni), Procne Machine di Carmen Gallo (Einaudi), Nel dopo di Marco Corsi (Guanda), Poesie da viaggio a cura di Nicola Crocetti e Jovanotti (Crocetti), Il galateo in bosco di Andrea Zanzotto (Mondadori) e L’amore è una malattia sessualmente trasmissibile di Marco Rossari (Rizzoli). La poesia di Grace Paley è contenuta nella raccolta Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta (Sur), quella di Alessandra Racca in L’amore non si cura con la Citrosodina (Neo Edizioni), quella di Patrizia Cavalli in Datura (Einaudi).