Vigilia di attesa ad Evian, sulla riva francese del lago Lemano, dove oggi, 15 giugno, arrivano i leader di un G7 che potrebbe essere cruciale per gli sviluppi delle crisi internazionali. Le due guerre domineranno la scena: per quella in Medio Oriente, Trump potrebbe presentarsi dagli alleati europei con la firma sull'accordo di pace; per quella in Ucraina, Zelensky spera in un bilaterale con il tycoon dopo una "fantastica" telefonata con il presidente Usa. Ma all'"Evian Resort", il grande spazio blindato da terra e dal cielo per proteggere il lavoro e il riposo dei capi di stato e di governo, si parlerà anche di difesa, di squilibri economici che alimentano le tensioni geopolitiche, di partnership e solidarietà internazionale, di crescita economica condivisa, equilibrata e sostenibile e, naturalmente, di Intelligenza artificiale.

Le tensioni commerciali con la Cina faranno da sfondo permanente ai colloqui, che cominceranno oggi pomeriggio con un primo faccia a faccia Macron-Trump e proseguiranno poi nella cena per i soli capi di stato e di governo del G7. Soltanto la mattina dopo sbarcheranno a Evian i leader dei paesi che il G7, consci di non poter risolvere da soli conflitti e tensioni, hanno voluto invitare: quelli di India, Brasile, Corea del Sud ed Egitto.