A Los Angeles c'è una delle più grandi comunità

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In Europa, Iran-Nuova Zelanda la guarderanno in pochi. Si gioca a Los Angeles, alle 3 di stanotte, ora italiana. Nel mondo, il debutto dell'Iran è invece uno degli eventi più attesi, anche se tecnicamente vale poco: seconda partita del Gruppo G, che Belgio ed Egitto inaugurano alle 21. Ben che vada, iraniani e neozelandesi dovrebbero giocarsi un posto fra le migliori 8 terze dei 12 gironi, l'astruso regolamento di Infantino per allargare il Mondiale a 48, prima di portarlo definitivamente a 64, lì almeno sarà tutto più chiaro.La stella di Teheran è Taremi, che l'anno scorso abbiamo visto da vicino quando giocava nell'Inter, e già questo dovrebbe dirci molto. Eppure gli iraniani sono al quarto Mondiale di fila (sesto in assoluto) e sia in Russia sia in Qatar hanno vinto una partita. Tutta la Fifa tifa perché stavolta non accada e perché la squadra guidata dal ct Amir Ghalenoei tolga in fretta il disturbo. Del complicato avvicinamento al Mondiale, con visti negati e poi solo parzialmente concessi, si sa tutto, così come del ritiro in esilio a Tijuca, a 200 km da Los Angeles, ma in Messico. Quando giocherà a Seattle contro l'Egitto però saranno 2000. Va detto che avrebbe potuto esserci anche un italiano nel gruppo: Antonio Gagliardi, già collaboratore di Mancini a Euro 2020 e poi con Chivu nel Parma, ma in primavera, la crisi gli ha suggerito di rientrare a casa.