SI È CHIUSA a Roma la terza edizione di Renaissance in Economics, la conferenza internazionale di NeXt Nuova Economia per Tutti (in foto il direttore generale Luca Raffaele) che riunisce ricercatori, imprese e istituzioni attorno a una sfida comune: costruire una scienza economica capace di rispondere alle grandi crisi del nostro tempo. All’edizione 2026 presenti oltre 280 relatori da cinque continenti, 60 università, 220 contributi scientifici raccolti nel volume From Seeds to Forest, sei università italiane coinvolte negli eventi pre-conference con più di 500 studenti. La ricerca presentata dimostra che i comportamenti estrattivi, quelli che massimizzano il proprio vantaggio a spese della collettività, tendono a prevalere in mercati decentralizzati, producendo quello che gli autori chiamano un fallimento morale del mercato. La risposta non è più regolazione o incentivi monetari: è la coltivazione di caratteri generativi nelle persone, nelle imprese e nelle istituzioni. Diversi contributi dimostrano che il diritto societario non impone la massimizzazione del profitto: lascia ampio spazio a modelli d’impresa orientati a più obiettivi. Le cooperative e le imprese sostenibili emergono come alternative scalabili alla gig economy. La proposta più avanzata introduce una responsabilità ex ante per i danni futuri, trasformando la sostenibilità in obbligo giuridico.