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Si è chiusa a Roma la terza edizione di Renaissance in Economics, la conferenza internazionale promossa da NeXt Nuova Economia per Tutti che riunisce ogni anno ricercatori, imprese e istituzioni attorno a una sfida comune: costruire una scienza economica capace di rispondere alle grandi crisi del nostro tempo. L'edizione 2026 ha stabilito un record: oltre 280 relatori da cinque continenti e oltre 60 università, 220 contributi scientifici raccolti nel volume From Seeds to Forest, sei università italiane coinvolte negli eventi pre-conference con più di 500 studenti.

La ricerca presentata dimostra con modelli sperimentali che i comportamenti estrattivi, quelli che massimizzano il proprio vantaggio a spese della collettività, tendono a prevalere sistematicamente in mercati decentralizzati, producendo quello che gli autori chiamano un fallimento morale del mercato. La risposta non è più regolazione o incentivi monetari: è la coltivazione di caratteri generativi nelle persone, nelle imprese e nelle istituzioni.

Diversi contributi dimostrano che il diritto societario non impone la massimizzazione del profitto: lascia ampio spazio a modelli d'impresa orientati a più obiettivi. Le cooperative e le imprese sostenibili emergono come alternative scalabili alla gig economy. La proposta più avanzata è quella di una responsabilità ex ante per i danni futuri: la sostenibilità non più come scelta volontaria ma come obbligo giuridico integrato nella governance.