La responsabilità genitoriale revocata a entrambi per le conflittualità. Le accuse di maltrattamenti e manipolazione. E le telecamere di sorveglianza che hanno inquadrato alcune vetture la sera della scomparsa
Alisya e Sarah Di Giacinto, 12 e 16 anni, sono le due sorelle di Minturno scomparse dalla casa famiglia “Ofh Hope” di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, nella notte tra sabato e domenica 7 giugno. Nelle ultime ore i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione nel lago di Barrea. Soffermandosi in particolare sotto i due ponti, mentre droni e unità cinofile continuano a battere il territorio dell’Alto Sangro. La procura di Sulmona ha aperto un’indagine per sottrazione di minori contro ignoti. E ieri un ulteriore fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della struttura. Intanto le telecamere di sorveglianza hanno immortalato alcune auto nei pressi della struttura nei giorni della scomparsa. Gli investigatori lavorano su una possibile identificazione.
La storia di Alisya e Sarah
Alisya e Sarah sono entrate nel circuito delle case famiglia tre anni fa, dopo una difficile separazione dei genitori. In un primo momento Alisya era stata ospitata in una struttura di Cassino, per poi essere trasferita a Civitella Alfedena. Sarah, invece, dopo un periodo nella stessa città laziale, era stata trasferita a Colli sul Velino, in provincia di Rieti. Le due sorelle sono rimaste separate per circa due anni. Sono state ricongiunte soltanto un anno fa nella struttura abruzzese. La responsabilità genitoriale è stata revocata a entrambi i genitori dopo il divorzio a causa di “conflittualità”. A fine maggio è stata restituita al padre dal Tribunale per i minori di Cassino. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Sulmona Stefano Iafolla, proseguono a tutto campo.











