Caffè, cornetto e finestrini distrutti. Per i reggiani sembra essere ormai una triste abitudine, quella di svegliarsi la mattina e ritrovare le proprie auto o furgoni con i vetri rotti da qualche sbandato alla ricerca di qualche spicciolo o di oggetti di valore. Nella notte tra sabato e domenica sono diversi i veicoli colpiti in tutto il centro storico. Una segnalazione arriva da via Don Zefferino Jodi, una traversa di via Toschi, dove è stata colpita una Jeep Renegade. Un altro finestrino è stato distrutto in via Don Giovanni Minzoni, mentre non è stato risparmiato neanche un furgone parcheggiato in via Giorgione.

Probabile che in tutta la città vi siano stati altri veicoli colpiti, per quello che è un fenomeno che da diverso tempo riempie le pagine della cronaca, senza che si riescano ad individuare contromisure efficaci. Tra gli episodi ricordiamo quelli a Sesso, in via Miselli: davanti all’asilo Centro verde ’Rosa Galeotti’ c’è chi approfitta dei pochi minuti impiegati dai genitori per ritirare i figli dalla scuola per rompere i vetri delle macchine in cerca di spiccioli di cui impossessarsi.

Un altro episodio più recente è quello nel quartiere di viale Simonazzi, dove i ladri avevano colpito diversi mezzi parcheggiati, tra cui quello dell’avvocato Paola Soragni, ex consigliere comunale del M5s. Per cercare di venire incontro ai cittadini il Comune ha da tempo istituito un fondo che va a risarcire (almeno in parte) i danni subiti. "La vittima potrà essere erogato un contributo economico fino a un massimo di 250 euro o pari al 70% delle spese sostenute documentate e quietanziate", si legge sul sito del Comune. I fondi a disposizione ammontano a una cifra totale di 15mila euro.