di Stefano BrogioniFIRENZESe vogliamo trovare un difetto al trionfo degli Azzurri, sono le espulsioni. Tante e una in particolare pesantissima, maturata quando il tempo stava per scadere e con il risultato ampiamente in mano alla squadra di Santa Croce: quella di Paolo Bologna, campione di boxe e punta di diamante della Parte che ha staccato il tagliando d’ingresso sul sabbione anche per il prossimo San Giovanni. Lui rischia di non esserci contro i Rossi, anche se il verdetto spetta alla disciplinare, che si riunirà in settimana e dovrà analizzare anche le condotte dei 27 di Santa Maria Novella.

Niente da fare per i Bianchi: l’equilibrio tra le due nobili del calcio in livrea regge per un quarto di partita, poi, complice infortuni ed espulsioni, e forse anche una maggiore esperienza dell’attuale formazione di Santa Croce, i “padroni di casa“ dilagano nella seconda semifinale del calcio storico 2026. Diciotto cacce e mezzo a quattro, il risultato finale. Spettacolo più godibile rispetto alla serataccia di sabato ma gli scontri, anche duri, non sono mancati. Compresa una scazzottata sotto balaustra con protagonisti l’alfiere e l’allenatore azzurro, Fiore e Segundo, allontanati dall’arena. E’ successo sulla caccia del 3-3 di Davide Ceccherelli, giovane ma ormai consolidato bomber Azzurro con la stella sul pantalone con il calcio storico nel sangue.