Firenze, 15 giugno 2026 – È la strada delle code infinite, dei tempi di percorrenza interminabili. Ma soprattutto è la strada del pericolo. Costante. Talvolta anche della morte. Ogni due giorni almeno una persona si ferisce in FiPiLi. Il numero degli incidenti è superiore di quasi otto volte rispetto alla Firenze-Mare. Del resto nella strada di grande comunicazione transitano fino a 2.800 veicoli all’ora per senso di marcia. E al minimo incidente, di media, i pendolari restano ostaggio del traffico per almeno 30 minuti oltre al tempo necessario per risolvere l’incidente che varia da una a due ore, a seconda della gravità. Sono solo alcuni dei numeri choc contenuti nel dossier che la Regione Toscana ha commissionato al dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa il cui responsabile è Massimo Losa, professore esperto di strade, ferrovie e aeroporti. Sulla base di questi dati, il governatore Eugenio Giani ha dato la spinta a Toscana Strade Spa, la società in house che dovrà salvare la FiPiLi attraverso una gestione diretta, maxi investimenti e terze corsie. Il tutto sulla base di un ampio lavoro, durato 10 mesi, con dati, elaborazioni e analisi approfondite.
Giungla Fi-Pi-Li, la strada dannata: 800 incidenti in quattro anni. E ogni due giorni si conta un ferito
Il dossier di Massimo Losa, esperto di strade dell’Università di Pisa: nello stesso periodo in A11 ’solo’ 160 sinistri: “Soluzioni? Terza corsia nei tratti con più traffico e un sistema di tutor che controlli la velocità media”







