Monete false da 2 euro: dopo il caso Prato, come controllare peso, bordo, colore e reazione alla calamita
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Il bordo parlaLa calamita serve, con giudizioQuando il falso entra nel mucchio
Una moneta da 2 euro fa una vita abbastanza anonima. Passa dal bar al distributore, dal carrello della spesa alla macchinetta del parcheggio, dalla mano del cassiere alla tasca dei jeans. Nessuno la osserva davvero. La prendiamo, la lasciamo, la infiliamo nel portafoglio insieme alle altre, con quella fiducia automatica che abbiamo verso le cose piccole e ripetute. Proprio lì, in quella normalità da spicciolo, i falsari trovano il loro spazio.
Il caso di Prato ha rimesso il tema sul tavolo con un fastidio molto concreto: una rete specializzata nella produzione e nella distribuzione di monete false da 2 euro, con pezzi talmente curati da preoccupare anche chi si occupa di controlli tecnici. Secondo le ricostruzioni dell’indagine, le zecche clandestine individuate tra Prato e Quarrata avrebbero lavorato su falsi destinati anche a sale giochi, slot, videopoker e cambiamonete, cioè luoghi dove le monete entrano ed escono in continuazione, senza troppe domande e con pochissimo tempo per guardarle una per una. Le indagini hanno portato a cinque fermi e al sequestro di quasi 20mila monete in tredici occasioni, oltre a presse, coni, anelli, parti centrali e strumenti per la lavorazione.







