PAVIA. Per la loro festa di laurea hanno scelto l’area Vul. Hanno fatto le cose in grande: una sessantina di persone, grigliate, alcol, casse per la musica ad alto volume. Tutto perfetto, se non fosse che è vietato dai regolamenti comunali e dalla legge “anti rave” approvata ormai da più di tre anni. Intorno alle 23.30 di sabato polizia e carabinieri hanno sgomberato l’area sulle sponde del Ticino. Nessuno dei presenti ha fatto opposizione e la situazione si è risolta senza complicazioni. La segnalazione Non era difficile accorgersi di quanto stava succedendo sulle sponde del Ticino, dato che i partecipanti non hanno fatto nulla per nascondersi. La musica ha attirato l’attenzione di molti, e tra i molti non sono rimaste escluse le forze dell’ordine. In pochi minuti dalla segnalazione, la questura ha organizzato un intervento massiccio. La principale preoccupazione era la sicurezza dei presenti: in tanti, al buio e tra i fiumi dell’alcol, a pochi metri dalla riva. All’area Vul prima della mezzanotte è arrivata una squadra composta da agenti della Volante, della Stradale, della Digos e della Scientifica, supportati anche da una pattuglia dei carabinieri. Le forze dell’ordine hanno raggiunto il punto in cui erano riuniti i giovani, verso il ponte della Libertà, per capire la situazione e intervenire. Nessuno dei partecipanti ha ostacolato l’intervento degli agenti, che hanno potuto ricostruire in pochi minuti la dinamica. Due freschi leaureati in Medicina avevano organizzato una festa all’area Vul, per celebrare l’obiettivo raggiunto. Così circa sessanta persone si sono trovate qui sabato sera. C’erano alcune griglie sparse sul prato per cucinare, grandi casse per la musica e alcol. I due organizzatori si sono mostrati collaborativi sia nello spiegare la genesi dell’evento che nel porre fine alla festa. Sotto gli occhi della polizia i presenti hanno sgomberato l’area, portato via tutto il materiale che avevano raccolto per la festa e ripulito il prato. La vicenda si è quindi conclusa senza denunce o multe, visto anche l’atteggiamento accomodante all’arrivo degli operatori. Le forze dell’ordine continueranno però anche nelle prossime settimane a tenere sotto particolare controllo la zona dell’area Vul e in generale le sponde del Ticino. Oltre ai divieti di accendere fuori e di riunirsi per feste di questo genere, c’è anche il tema del divieto di balneazione, sempre più attuale con l’aumento delle temperature. La legge L’attenzione dei controlli sulle “feste abusive” è in crescita da tempo. L’intervento di sabato sera ha visto un grande impiego di forze dell’ordine soprattutto per il numero di presenti. Secondo la legge, una riunione può essere considerata illegale se vi partecipano in più di cinquanta persone, con l’intento di organizzare un raduno musicale o di intrattenimento e se c’è qualche rischio per la salute, l’incolumità o l’ordine pubblico. Il reato è stato introdotto a fine 2022 ed è definito “Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l'ordine pubblico o l'incolumità pubblica o la salute pubblica”.