L'impensabile diventa realtà. Il presidente americano Donald Trump festeggia il suo ottantesimo compleanno con uno spettacolo sensazionale sul celebre prato sud della Casa Bianca, il South Lawn: un incontro di arti marziali miste (Ufc), dove i combattenti, rinchiusi in un ottagono di rete metallica, cercano di sottomettersi a vicenda con pugni, calci e altre tecniche di combattimento. Una metafora di uno dei pilastri della visione Maga ('la pace attraverso la forza') del tycoon che, dopo il grande show, volerà con il suo Air Force One in Francia per il summit del G7.

Trump si è ritrovato intrappolato in una guerra sempre più impopolare e costosa che ha contribuito a scatenare in Iran, impegnandosi poi in una frenetica attività negoziale alla ricerca della firma "elettronica" del memorandum di pace da poter rivendicare proprio nel giorno del suo compleanno, a dispetto degli attacchi di Israele a sud di Beirut che hanno messo a rischio l'intero schema delle trattative. Il tema principale, tuttavia, restano il bagno di folla e le celebrazioni. La Casa Bianca ha sempre avuto familiarità, volutamente ostentata, con lo spettacolo. Foto ufficiali, cerimonie e presidenti che salutano i marines prima di salire sul Marine One, l'elicottero del presidente, sul prato sud: è stata finora la visione tradizionale del potere Usa, sostituita ora dalla narrativa trumpiana. Il tempio delle celebrazioni è l'ottagono di 600 tonnellate, alto un palazzo di nove piani. Chiara la scaletta, con l'incertezza del meteo: il presidente che esce dalla Casa Bianca circondato dai funzionari della sua amministrazione, dai numerosi parlamentari repubblicani e da oltre 4.000 spettatori ospitati nell'arena 'The Claw' (l'artiglio'), l'arco metallico simile a un'astronave dotato di forti uci, impianto audio e maxi-schermi. La visione dell'evento per altre migliaia di persone è sui maxi-schermi allestiti nella vicina Ellipse. "Questo evento è unico, incredibile. Lo adoro", ha affermato Dana White, capo dell'Ufc e amico intimo del presidente, durante la sessione di promozione tenutasi al Lincoln Memorial, dove coppie di combattenti si sono spintonate e azzuffate davanti alle telecamere sotto lo sguardo impassibile della statua in marmo di Abraham Lincoln.