Non è necessario scomodare schiere di analisti politici e psicologi per interpretare il meccanismo interno che ha spinto Donald Trump a decidere di festeggiare il suo ottantesimo compleanno con uno spettacolare evento di Ultimate Fighting Championship (UFC), la più importante organizzazione al mondo di arti marziali miste (MMA), sul celebre prato sud della Casa Bianca. In reazione ai segni del tempo e alle frustrazioni della presidenza – difficili da accettare per un uomo come Trump, abituato ad avere tutto e subito – la scelta è ricaduta su un tipo di celebrazione basato sulla forza, sulla vigoria dei muscoli, sulla spettacolarizzazione del combattimento. Una metafora non solo di sé stesso – che recentemente ha dichiarato di sentirsi in forma “come cinquant’anni fa” – ma della sua America: un’America che combatte e vince, secondo una retorica messa a dura prova dal braccio di ferro con l’Iran. Coerentemente con questa percezione, Trump ha collegato il proprio compleanno ai festeggiamenti per il 250esimo anniversario dell'indipendenza americana, una sovrapposizione che ha scatenato feroci polemiche politiche, legali e mediatiche. Tutto molto leggibile e umano – con il dettaglio che il narcisista patologico è alla guida della prima superpotenza mondiale.
Trump 80. L'America discute sull'età del presidente, lui no (di G. Belardelli)
Il presidente si festeggia con un super show di arti marziali miste nel prato della Casa Bianca, metafora di una vigoria che rivendica ancora (malgrado i segni…
Trump compie 80 anni; sondaggio WaPo mostra che meno della metà degli americani lo ritiene lucido, con evidenti segni di declino cognitivo. L'instabilità USA impatta su policy cloud/AI e export control, spingendo CTO italiani a ripensare vendor strategy.










