di Valentina Iorio
L'obbligo della Carta di Identità Elettronica dal 3 agosto farà emergere la difficoltà dei più anziani con gli strumenti tecnologici. Le soluzioni, però, ci sono
«La tecnologia mi ha ridato la facoltà di essere una donna libera. Mi permette di fare cose che credevo di non poter più fare. La maculopatia mi impedisce di leggere, ma ascolto tre o quattro audiolibri a settimana e poi ne discuto con mio nipote. È una cosa bellissima». Quando Licia Fertz, la nonna influencer più famosa d’Italia, lo racconta le brillano gli occhi. È stato il nipote Emanuele Usai ad aprirle il profilo Instagram «Buongiorno Nonna» per farla tornare a sorridere dopo la morte del marito. Profilo che oggi conta più di 345 mila follower. «Emanuele mi ha ridato la vita. Ma ha dovuto combattere un po’ perché all’inizio ero negativa verso il digitale », racconta nonna Licia, che nel 2023 è entrata nella classifica delle 100 donne più influenti al mondo secondo la Bbc. « Ho trovato il modo giusto per farglielo vivere, attraverso il gioco e l’utilità, perché un anziano non è interessato alla tecnologia in quanto tale ma alle opportunità che offre », aggiunge il nipote. «Strumenti come lo Spid o la Cie sono complessi per un millennial come me, figuriamoci per un anziano. Nonna in questi anni non ha avuto molti contatti con la burocrazia, me ne sono sempre occupato io. Lei a 96 anni sembra una bambina, mentre a me sono venuti i capelli bianchi», scherza Emanuele.









