Immagini satellitari mostrano l’espansione delle infrastrutture militari russe vicino alla Finlandia. E mentre il Cremlino pianifica il futuro del proprio dispositivo nel Nord, l’Alleanza Atlantica accelera il rafforzamento del fianco artico.
Nonostante il pesante costo in risorse economiche e in vite umane imposto dal conflitto in Ucraina, Mosca non sembra intenzionata a fare marcia indietro rispetto alla sua presenza militare in altre aree, come quella dell’Artico. Anzi, malgrado le difficoltà il Cremlino sembra intenzionato a investire sempre di più sulle proprie capacità militari nel Grande Nord. Secondo un’inchiesta congiunta realizzata da diversi media nordici e baltici sulla base di immagini satellitari, infatti, la Russia sta ampliando basi, caserme e depositi logistici lungo il fianco settentrionale della Nato. Le nuove strutture sarebbero progettate per ospitare fino a 80.000 militari, un incremento significativo rispetto ai circa 20.000 soldati precedentemente schierati nella regione. Tra i siti interessati figura anche la base di Novaya Vilga, nella regione della Carelia (vicina al confine finnico), che secondo i media finlandesi potrebbe arrivare ad accogliere circa 6.000 effettivi.











