Londra, 14 giugno 2026 – Ieri si è tenuta a Londra quella che è certamente la parata della famiglia reale britannica più attesa dell'anno: il Trooping the Colour, il compleanno ufficiale di Re Carlo III. Il monarca è nato a novembre, ma a causa dell'imprevedibile meteo britannico è tradizione festeggiare in tarda primavera. Ma a far discutere, al di là della pomposa parata militare, delle sfilate in carrozza e degli outfit dei royals, sono state le proteste organizzate dal gruppo Republic.
Il gruppo, fondato nel 1983, si batte per l'istituzione di una repubblica parlamentare in Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord, disconoscendo il ruolo dei Windsor e, ovviamente, di Carlo. Ieri, durante il passaggio delle carrozze reali lungo le strade del centro di Londra, i manifestanti di Republic hanno intonato cori contro la Corona, in particolare "Not my king!" e "Stop the reign!". Proteste anti-monarchice durante la Trooping the Colour (Ansa)
In barba alle aspettative e a quanto avviene di solito, sembra che questa volta i royals non siano rimasti in silenzio a far finta di niente, seguendo l'insegnamento di Elisabetta II "never complain, never explain". Kate Middleton, è stata immortalata mentre lanciava sguardi gelidi e inflessibili, quasi di sfida, verso il gruppo di manifestanti. Probabilmente a far la differenza è stata la presenza dei tre figli – George, Charlotte e Louis –, con lei nella carrozza. Che la principessa di Galles fosse infuriata non tanto per la protesta in sé, quanto per i cori contro il nonno dei suoi bambini proprio durante il loro passaggio? Persino la piccola Charlotte, 11 anni, avrebbe riservato un'occhiata sprezzante. Neanche la principessa Anna, sorella del sovrano, sarebbe rimasta impassibile. Mentre a cavallo passava difronte ai manifestanti, non ha distolto neanche per un secondo lo sguardo verso di loro. George e Charlotte alla Trooping the Colour (Ansa)











