“Storia, tradizione e rigore”; questo andava ripetendo il commentatore della Bbc mentre sul canale uno delle tv del Regno Unito andava in onda lo spettacolo che si ripete uguale a sé stesso dal 1748: il Trooping the Colour. I sudditi festeggiano il compleanno del re così come fu deciso da Giorgio III che fissò la data in giugno, per essere sicuro di avere un giorno di sole.

Il sole in effetti splendeva anche oggi, 13 giugno, su Londra, ma al di là dei sorrisi di una famiglia reale in formato ultraridotto e di un Primo Ministro appostato con la moglie per godersi lo spettacolo, nei palazzi del potere britannico il clima è pessimo. Da una parte Carlo III, che ha dovuto affidare alla moglie l’incarico di colonnello delle Guardie Grenadier tolto al fratello Andrea, doverosamente assente dalla parata e privato di ogni titolo reale e militare.

Andrea Mountbatten-Windsor è chiuso in casa, nell’umile Marsh Farm, in attesa di vedere quali saranno gli esiti delle indagini della polizia che lo vedono indagato per abuso d’ufficio, a largo spettro, per la condotta avuta mentre era inviato del governo per il commercio e gli investimenti e contemporaneamente portava avanti una relazione molto pericolosa con il pedofilo americano Jeffrey Epstein. Dunque non è un caso se tra la folla si potevano scorgere anche alcuni oppositori della monarchia che hanno espresso il loro dissenso con cartelli e slogan contro il re Carlo III e la foto di Andrea stesso.