Milano, 14 giu. (askanews) – Col del Lupo amplia il proprio progetto di accoglienza a Valdobbiadene con l’apertura de Il Casèl, antico edificio rurale di origine seicentesca recuperato dalla famiglia e trasformato in uno spazio dedicato alle degustazioni e al soggiorno, nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Docg. Il nuovo tassello dell’ospitalità aziendale si inserisce in un percorso più ampio che lega vino, paesaggio e racconto del territorio in una delle aree più riconoscibili della Denominazione.
Il Casèl si trova in posizione appartata, raggiungibile risalendo una strada sterrata fino alla sommità della collina, tra i vigneti più ripidi del Col del Lupo. “Per la famiglia ha anche un valore affettivo preciso: era il nome con cui il bisnonno Abele e poi il nonno Aldo indicavano questa piccola casera, un tempo usata come ricovero per gli attrezzi e come punto di appoggio durante il lavoro nei filari. Oggi a guidare Col del Lupo sono Diana Rosanda insieme con i figli Marco e Giulia, quarta generazione di famiglia.
Il recupero ha mantenuto intatte le mura del 1697 e ha scelto materiali coerenti con la struttura originaria, tra cui l’arenaria del luogo aggiunta alla malta per conservare il colore delle pareti. All’esterno il legno è stato trattato secondo la tecnica dello Shou Sugi Ban, il legno bruciato, qui richiamata anche come pratica che trova riscontro nella tradizione locale di montagna per proteggere la materia prima dall’umidità. Il progetto, firmato dallo studio Gianpaolo Bortolin Architetto, ha reso l’edificio off-grid, energeticamente indipendente e dotato di un sistema autonomo di riciclo delle acque. All’interno, una sala degustazione panoramica e una camera matrimoniale con bagno privato e accesso indipendente completano la nuova funzione del casolare.






