Le sirene e le notifiche sui cellulari avevano segnalato “l'allerta per una tempesta violenta in vigore nella zona fino alle 21 per venti distruttivi a 130 km/h"
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L’esordio è previsto contro la Croazia per mercoledì 17: un numero che i superstiziosi evitano come la peste. Fatto sta che i primi giorni ‘mondiali’ che ha vissuto l’Inghilterra non sono stati affatto sereni. Tutt’altro. E così, dopo il furto di scarpini e attrezzatture da gioco avvenuto un paio di giorni fa nel raduno di Kansas City (refurtiva poi ritrovata, ma la figuraccia del sistema di sicurezza è rimasta), la squadra di Tuchel ha dovuto vivere un altro contrattempo. Questa volta la colpa non è stata di nessuno, se non delle condizioni meteorologiche che hanno costretto il gruppo a rimanere in hotel a Prairie Village e impedito lo svolgimento del festival dei tifosi a Kansas City, annullato per precauzione. Le sirene e le notifiche sui cellulari avevano infatti segnalato “l'allerta per una tempesta violenta in vigore nella zona fino alle 21 per venti distruttivi a 130 km/h. Rifugiatevi in un edificio solido, lontano dalle finestre. I detriti trasportati dal vento possono essere letali per chi si trova all’aperto senza riparo. Per la vostra sicurezza, recatevi in una stanza interna al piano più basso di un edificio. Rimane in vigore un’allerta tornado fino alle 23 per il Kansas nord-orientale e centro-orientale e il Missouri centro-occidentale”. La regione è stata insomma colpita da una violenta tempesta con forti piogge, fulmini, tuoni e venti intensi, che hanno causato anche diverse interruzioni di corrente senza però causare danni né provocare conseguenze per la delegazione inglese. Mettiamola così: è stato un ulteriore imprevisto che ha reso ancora più movimentato questo inizio di avventura mondiale per la delegazione dei Tre Leoni.














