Onorevole La Vardera, il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno si dice certo che lei non si candiderà alla presidenza della Regione. Lei ha detto invece che è già in corsa. Come stanno le cose? Lei esclude un passo indietro?

«Forse il presidente Galvagno sa cose che io non so. La mia candidatura, che parte da un neo movimento e quindi dal basso, non è un mezzo per “alzare la posta”, ma una reale risposta al desiderio autentico di voltare pagina. Per fare un passo indietro mi hanno offerto posti al Parlamento nazionale chi più ne ha più ne metta. Ora, oggi e domani resto in campo non per me, ma per riportare migliaia di siciliani al voto. Cittadini che sognano un posto normale in cui la politica non sia fatta di scandali ma di buonsenso».

Galvagno parla di un possibile accordo per sostenere una personalità che abbia un comune “profilo antimafia”. Qualcuno ha intravisto la figura dell'europarlamentare Giuseppe Antoci. Per lui farebbe un passo indietro?

«Sorrido e suggerisco a Galvagno di occuparsi dei suoi alleati, ricordandogli che gli sta scoppiando il governo tra le mani. Peppe Antoci é un siciliano di cui andare fieri, un amico. I nostri rapporti esulano dalla politica, ad oggi non mi pare abbia dato la sua disponibilità a correre. Ma anche se così fosse, io resto in campo. C’è un pezzo importante di questa terra, oltre che un movimento in crescita che mi chiedono di essere l’alternativa».