Quando la vettura di segmento B più venduta al mondo si avvicina ai mercati dove questa fascia vale un quinto delle targhe, è bene che tutti drizzino le antenne. Si chiama Geely E2, in poco meno di un anno ha venduto oltre 500mila unità diventando la numero uno assoluta in Cina ed è in arrivo anche da noi sul dorso di un nuovo gigante dell’automotive che è il secondo costruttore cinese e negli anni ha silenziosamente messo solide radici in Europa. Parliamo infatti del padrone di Volvo, Lotus, Polestar, London EV (quelli che costruiscono i famosi taxi cab londinesi), di quello che ha il 50% di Smart, il 17% di Aston Martin e controlla quasi il 10% di Mercedes-Benz, che si è inventata nuovi marchi come Lynk&Co. e Zeekr e collabora con Renault sia per la Horse Powertrain (quelli che costruiscono per la casa francese tutti i sistemi di propulsione che comprendono motori a combustione interna) sia per la Renault Korea Motors di cui detiene il 34%, senza contare il controllo di due marchi storici del motociclismo italiano come Benelli e Morbidelli. Insomma, per dirla con due consumati refrain: non si fanno mancare nulla e non li abbiamo visti arrivare.
Almeno fino a qualche mese fa quando Geely ha deciso di entrare in prima persona sul mercato europeo con la EX5 e la Starray facendoci sapere che dal 2023 ha un centro stile attivo anche a Milano e capire chiaramente che questo è solo l’inizio di un’offensiva che comprende non solo con l’elettrico, l’ibrido plug-in, ma anche con il full hybrid, l’elettrico ad autonomia estesa, la guida autonoma, l’intelligenza artificiale e le architetture definite da software con potenze fino ad oltre 1.400 TOPS. Un menu fatto dunque di ingredienti ricchi e saporiti che, dopo gli antipasti, prevede la nuova E2 che in Cina si chiama Geome Xingyuan e EX2 in altri mercati. Geely però in Europa vuole dedicare le lettere EX ai Suv e accreditare la sua piccola come una normale hatchback 5 porte per schierarla contro le dominatrici assolute dei nostri mercati.








