| 14 Giugno 2026 11:02 |
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(Adnkronos) – Cosa si può dire degli A Perfect Circle? Sicuramente che sono una delle rare eccezioni alla regola. La creatura nata nel 1999 dall’incontro tra Billy Howerdel e Maynard James Keenan appartiene a quella ristretta categoria di supergruppi che riescono a sfuggire alla logica del progetto parallelo e a costruirsi un’identità forte e riconoscibile. Una formula che nella storia del rock ha spesso prodotto risultati altalenanti ma che in questo caso ha generato alcuni degli album più importanti della musica alternativa degli ultimi venticinque anni. Nel corso del tempo, la formazione ha visto passare musicisti provenienti da realtà come Queens of the Stone Age, Smashing Pumpkins e Nine Inch Nails ma il centro del progetto è rimasto immutato: da una parte la voce magnetica e inquieta di Maynard James Keenan, dall’altra le architetture sonore del chitarrista Billy Howerdel.
Sul palco del Ferrara Summer Festival gli A Perfect Circle tornano in gran forma con le loro atmosfere cupe e avvolgenti. Ad aprire la serata è prima l’inglese A.A. Williams e poi Jehnny Beth, (ex Savages) un fiume in piena mentre si esibisce saltando sui suoi immancabili tacchi Louboutin. Testi introspettivi, chitarre abrasive e arrangiamenti raffinati si fondono poi nel set degli A Perfect Circle, che attraversa tutta la loro storia discografica. L’appuntamento assume un significato particolare perché arriva dopo otto anni di assenza dai palchi europei e coincide con l’uscita di ‘Starless’ nuovo singolo pubblicato a pochi giorni dall’inizio del tour continentale e presentato come una naturale prosecuzione del linguaggio della band.








