Sette giorni senza una traccia. Sette giorni di ricerche, appelli e domande che continuano a restare senza risposta. Di Alisya e Sarah Di Stefano, 16 e 12 anni, scomparse nella notte tra il 7 e l'8 giugno dalla comunità educativa "Ofh Hope" di Civitella Alfedena, non si sa ancora nulla.

Cani, droni, elicottero, sommozzatori. Ma ad una settimana dalla loro scomparsa, allontanatesi dalla comunità protetta del Parco nazionale d'Abruzzo a cui erano state affidate dopo la burrascosa separazione dei genitori, non si trovano. Non c'è alcuna traccia loro né sulle sponde del lago Barrea, dove ieri i vigili del fuoco hanno cercato a lungo, né nei tanti casolari abbandonati lungo i sentieri impervi e la foresta del parco. Il che conferma l'ipotesi investigativa dei carabinieri e della Procura di Sulmona che le due sorelline siano state portate via da qualcuno che conoscevano bene. Nessun esito ha dato la perquisizione nella loro stanzetta della comunità di Civitella Alfedena, che è stata sigillata, né nelle abitazioni della madre Valentina D'Acunto e del padre Salvatore Di Stefano che, entrambi con nuovi compagni, vivono a Minturno in provincia di Latina.

Indicazioni utili alle indagini potrebbero arrivare dall'esame delle 7 telecamere presenti a Civitella Alfedena (che avrebbero ripreso i fari di tre auto nella notte tra sabato e domwnica) e di quelle di Minturno. Tra le ipotesi infatti c'è anche quella che le due ragazzine, che soffrivano la vita in quella comunità dove risiedevano da due anni, abbiano provato a raggiungere la zona di cui è originaria la famiglia.