L'arrivo di Amorim, per sostenere il suo gioco fatto di pressing, fisicità, dominio delle fasce e possesso palla che i rossoneri cambino molto profondamente la propria rosa. Nell'ascesa dell'ex United, all'epoca dello Sporting Lisbona, ci sono chiari segnali di chi potrebbe trovare spazio e di chi giocoforza potrebbe essere messo alla porta. l portoghese nella sua carriera è sempre partito da sistemi difensivi a tre, basandosi principalmente sul 3-4-3 e sulle conseguenti variazioni sul tema, compreso il 3-5-2. Uno schieramento quindi sulla carta, ma solo su quella, simile a quello di Max Allegri. I due, però, sono per stile di gioco quanto di più diverso si possa immaginare. Se Allegri puntava su un calcio demineralizzato, essenziale, con la prudenza e il costante tentativo di anestetizzare la partita, Amorim va nella direzione opposta. Tuttavia, ciò che lo ha sempre caratterizzato è anche il riuscire a rimanere equilibrato pur giocando volto all'attacco. Una vera rivoluzione, quindi, quella all'orizzonte, diamentralmente diversa da tutte le ultime prese dal club. Funzionerà? Dipenderà dal mercato, dal primo impatto e soprattutto dal supporto che verrà fornito all'allenatore a livello mediatico e tecnico.
Milan, Ruben Amorim è il tecnico prescelto: come cambiano i rossoneri con il portoghese
L'allenatore ex Manchester United e a un passo dalla panchina dopo una accelerata nelle trattative










