Il suo palmares racconta di due scudetti portoghesi vinti con lo Sporting Lisbona, oltre a tre Coppe di Lega (la prima col Braga) e una Supercoppa nazionale. Ad appena 41 anni è un buon inizio anche se la successiva esperienza alla guida del Manchester United non è stata fortunata. Ma nella valutazione effettuata da Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli per affidare la guida del Milan a Ruben Amorim entrano anche altri dati. Gli oltre 250 milioni di cessioni incassati dallo Sporting Lisbona grazie al lavoro di Amorim sui giocatori a disposizione: Nuno Mendes, Palinha, Pedro Porro, Ugarte e Gyokeres (allenato dal portoghese nella prima delle sue due stagioni con i biancoverdi) sono state le vendite più remunerative di questa fase. Non a caso tra i paletti inseriti da Red Bird per l’individuazione del nuovo allenatore c’era la capacità di valorizzare la rosa, oltre alla giovane età e alla preferenza per un gioco propositivo. Quello che è mancato in questa ultima stagione con Massimiliano Allegri dalla quale, al di là del fallimento della mancata qualificazione in Champions League, molti giocatori rossoneri sono usciti con un valore di mercato decisamente inferiore a quello di inizio stagione.
Ruben Amorim: chi è il nuovo allenatore del Milan e perché è stato scelto dai rossoneri
L’ex tecnico del Manchester United è al centro di una rete che ha grande influenza sul mercato globale: suo cognato è Antero Henrique, ex ds del Psg delle spes…










