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Venerdì sera Anthropic ha ricevuto un ordine secco dal governo degli Stati Uniti: bloccare immediatamente l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per chiunque, inclusi cittadini stranieri, dipendenti stranieri dell’azienda e utenti in tutto il mondo. Il motivo ufficiale? Una presunta tecnica di «jailbreak» che aggirerebbe le safeguard del modello, con implicazioni di sicurezza nazionale. Anthropic ha obbedito, disabilitando i modelli per tutti, ma ha tenuto a precisare che si tratta di vulnerabilità minori, già note e replicabili su altri sistemi pubblici (compresi modelli concorrenti come GPT-5.5). Vulnerabilità semplici, secondo loro, che non giustificano un blocco così drastico. Il messaggio è chiarissimo: l’America sta trattando l’AI di frontiera come una risorsa strategica da proteggere con strumenti da guerra fredda. Export control, restrizioni su stranieri, sospensione totale. Non è più concorrenza tra aziende di Silicon Valley. È competizione tra potenze statali. E chi non partecipa attivamente perde.
TRE ANNI FA: L’OCCASIONE SPRECATA CON SPACEX
Pensate che sia un caso isolato? Guardate Andrea Stroppa, il braccio destro di Elon Musk in Italia. Tre anni fa provò a portare SpaceX nel nostro Paese, quando l’azienda valeva «solo» poco più di 100 miliardi di dollari. Risultato? Fu indagato, con titoloni sui tg e un trattamento mediatico-giudiziario che sembrava più una caccia alle streghe che un normale dibattito su investimenti strategici. Oggi? SpaceX ha completato una delle più grandi Ipo della storia, quotandosi a valutazioni che sfiorano o superano i 1.7-2 trilioni di dollari, con Starlink che rivoluziona connettività e lanci riutilizzabili che dominano lo spazio. Niente grandi investimenti italiani, con un paio di eccezioni bancarie. Mentre altri paesi corrono, noi abbiamo preferito l’inchiesta. Stroppa lo ha ricordato con amarezza su X: un’occasione persa che oggi fa male solo a noi.










