WASHINGTON - Il primo indizio che non si tratti di una giornata normale arriva dal traffico. Basta una passeggiata lungo Pennsylvania Avenue, nell'umidità appiccicaticcia di giugno, per imbattersi in transenne, pattuglie di polizia e Guardia Nazionale, visitatori in pellegrinaggio. Donald Trump compie oggi ottant'anni e li festeggia nel modo più trumpiano e antielitario possibile. Non con un pacato discorso alla nazione, ma con un ring piantato nel giardino della Casa Bianca per "UFC Freedom 250", l'evento di arti marziali miste da 60 milioni di dollari che intreccia la festa della bandiera e l'illustre genetliaco del leader, nel contesto delle celebrazioni del quarto di millennio dell'indipendenza americana.
È stata sicuramente una fortuna per Trump, nato a New York il 14 giugno 1946, che il compleanno a cifra tonda cadesse nello stesso anno del 250esimo. E il tycoon non si è lasciato sfuggire l'occasione, in barba alla tradizione. Trump è da anni uno spettatore affezionato di UFC: dopo il golf, è probabilmente lo sport che più ha accompagnato la sua immagine pubblica. Amico di Dana White, numero uno della UFC, la più importante organizzazione al mondo di MMA, si è fatto vedere spesso a bordo gabbia, accolto dagli applausi dei tifosi. Un pubblico perlopiù maschile, di sfida all'establishment, vicino all'immaginario Maga.










