La buonanotte con un cuore rosso l'ultimo messaggio inviato su WhatsApp a mamma Francesca, per dirle di andare a letto tranquilla, che stava arrivando alla fine di una serata passata con gli amici. Poco dopo, intorno alle 2,30 della notte tra venerdì e sabato, la tragedia: Matteo D'Ambrosio, 23 anni da compiere tra 11 giorni, è stato falciato da un'auto pirata mentre insieme agli altri percorreva in fila indiana via Pantano, a Guidonia Montecelio, per andare a prendere la macchina lasciata lì vicino, nel cortile della villa di altri amici, per il tempo della cena all'Agripub.
Investito da un "pirata" ubriaco all'uscita dal ristorante, Matteo muore a 22 anni
Poche decine di metri, percorsi con cautela. Per Matteo non c'è stato nulla da fare. Altri due sono stati colpiti uno dallo specchietto e l'altro dalla ruota. Pochi millimetri che hanno fatto la differenza tra la vita e la morte. L'utilitaria che ha travolto la comitiva è subito schizzata via.
Solo nel primo pomeriggio di ieri, il ventiseienne che la guidava (era intestata al padre) si è presentato alla tenenza dei carabinieri: "Sono stato io".
L'investitore











