Denunciato dai carabinieri della Tenenza di Guidonia il conducente dell'auto che nella notte a Guidonia ha investito e ucciso il 23enne Matteo D'Ambrosio. Si tratta di un operaio 26enne, risultato positivo al test sull'assunzione di alcol. L'uomo è accusato di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. La macchina è di proprietà del padre. Si è spontaneamente presentato in caserma. In caserma dai carabinieri si é recato anche un minorenne che ha dichiarato di trovarsi nell'auto che ha causato l'investimento ed é stato denunciato anche lui a piede libero per omissione di soccorso.

I fatti sono accaduti nella notte tra venerdì e sabato, alle tre del mattino, due studenti del posto, di 23 anni, sono usciti da un locale e si sono incamminati verso casa a piedi quando sono stati falciati da un’auto lanciata a tutta velocità. Uno dei due giovani è morto sul colpo. L’altro è rimasto praticamente illeso. Sull’omicidio stradale indagano i carabinieri della tenenza di Guidonia.

Il ragazzo che è sopravvissuto ha visto morire il suo amico. Ha chiamato i soccorsi. In via Pantano, all’altezza del civico 41, sono subito arrivati i carabinieri e il 118.

L’uomo alla guida dell’auto, subito dopo aver travolto la vittima, ha pigiato sull’acceleratore ed è scappato facendo perdere le sue tracce.