Un 17enne è accusato di aver ucciso a coltellate la zia – la 53enne Chiara Guerra – e di averne poi occultato il corpo nel fiume che scorre nei pressi dell’abitazione di famiglia a San Stino di Livenza, nel Veneziano. Il ragazzo avrebbe confessato nel corso dell’interrogatorio, durato diverse ore durante la notte, dopo essere stato ascoltato dagli investigatori.
Un ragazzo di 17 anni è accusato di aver ucciso a coltellate la zia e di averne poi occultato il corpo nel fiume che scorre nei pressi dell’abitazione di famiglia. Il fatto è avvenuto a San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. La vittima – Chiara Guerra, 53 anni – è stata ritrovata nel corso d’acqua vicino alla casa, mentre gli investigatori hanno immediatamente avviato i rilievi per ricostruire la dinamica del delitto.
Secondo quanto emerso, il giovane, cittadino italiano originario della stessa località veneta, è stato ascoltato per tutta la notte dagli investigatori. Nel corso dell’interrogatorio, condotto dal magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone nelle prime fasi dell’inchiesta, il minore sarebbe stato messo di fronte agli elementi raccolti dagli inquirenti fino ad ammettere le proprie responsabilità. La sua posizione è stata poi trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trieste, competente per territorio e per età dell’indagato, che compirà 18 anni nei prossimi mesi. Nel frattempo, sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri e il medico legale Antonello Cirnelli per i rilievi tecnici e gli accertamenti sulla causa della morte.










