La Coppa America avrà una sigla e a scriverla e a cantarla sarà Edoardo Bennato. L'America's Cup avrà come base operativa Bagnoli e Bagnoli è dove è nato e vive il cantautore. Territorio che lo ha ispirato nello scrivere canzoni-capolavoro. L'artista a luglio festeggerà i suoi primi 80 anni da protagonista di un evento globale. Insomma, il binomio perfetto. Contattato da Il Mattino sull'ipotesi che sarà lui a cantare una sigla per la Coppa America, Bennato conferma l'indiscrezione: «Ci stiamo lavorando dal maggio 2025» dice. Il cantautore poi fa un ragionamento: «Bagnoli è la bella addormentata che aspetta il bacio del principe per svegliarsi». Una denuncia contro il tempo perduto per la rigenerazione di uno dei pezzi di Napoli più pregiati. «Nisida è un'isola e nessuno lo sa» cantava Bennato già nel 1982 una critica durissima contro una politica imbrigliata nelle ideologie e immobile e chi a Bagnoli puntava sull'acciaieria che inquinava e non sulla risorsa mare. In «Bagnoli in vendita», siamo nel 1989, quando la crisi della fabbrica del ferro è nel pieno, due anni dopo si spegnerà l'ultimo altoforno, ci sono versi che sono un manifesto programmatico che sembra essere stato scritto ieri e invece è di molti lustri fa. «Giù il fumo, le acciaierie. Su le decisioni». E ancora: «Ma che occasione, ma che affare. Vendo Bagnoli, chi la vuol comprare. Colline verdi, mare blu. Avanti chi offre di più» la sua provocazione. Il Piano Bagaoli prevede un parco verde pubblico di 120 ettari e una linea di costa interamente pubblica. Bennato - tornando ai giorni nostri - punge ancora: «Quella che vedete alla mie spalle - dice l'artista che parla dal balcone di casa sua con vista su Bagnoli - è Nisida che come recita il testo della canzone è "un'isola e nessuno lo sa". È l'emblema di tutto quello che la gente non sa, non vuole sapere o non deve sapere. A parte le ciance, è da più di un anno che sto lavorando a una ipotetica sigla dell'America s'Cup. Si ritiene che sia un esperto di sigle. C'è la metto tutta e mi diverto». Bennato, per i pochi che non lo sapessero, ha scritto e cantato "Notti magiche" in occasione del mondiale di calcio del 1990. E fu un successo planetario. Parola ancora al cantautore che vede l'America's Cup come un'occasione di riscatto per quel territorio: «Napoli con il suo mare - spiega l'artista - la sua spettacolarità, con le sue tradizioni è sicuramente la location migliore per ospitare l'America's Cup. Non solo Napoli, ma tutta l'area flegrea. Ho avuto la fortuna di nascere in questo posto e di viverci. E da qui che io traggo energia, carica e propositività. Scrivere la sigla di un evento sportivo, e per me non è la prima volta, ha l'obiettivo di dare energia agli altri. La musica assolve a questo scopo: dare energia e carica a tutti quanti voi e spero di riuscirci. Uno dei miei sport preferiti è ll windsurf, è utile. S'impara a capire il vento...».