HomeForlìCronaca’Francesco’ conquista . Standing ovation per Cazzullo e Branduardi. Ma Mazzoni lasciaEnorme successo per lo spettacolo da tutto esaurito all’Auditorium Conad. Dal palco, però, la direttrice annuncia che questa è la sua ultima volta.Enorme successo per lo spettacolo da tutto esaurito all’Auditorium Conad. Dal palco, però, la direttrice annuncia che questa è la sua ultima volta.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPartiamo dalla fine: una sala piena, quella dell’Auditorium Conad, e tutta la platea in piedi a cantare insieme ad Angelo Branduardi e Aldo Cazzullo ‘Alla fiera dell’Est’, battendo le mani allo stesso ritmo in un coro collettivo che si trasforma in standing ovation. Prima, riavvolgendo a ritroso il nastro della serata, vediamo dipanarsi lo spettacolo ‘Francesco’, tratto dal libro ‘Francesco, il primo italiano’ di Cazzullo, con inserti musicali di Branduardi e Fabio Valdemarin.

Ad aprire la serata, però, è stata Eleonora Mazzoni, direttrice artistica del Festival di Caterina Sforza, di cui lo spettacolo è stato l’evento inaugurale. È stata lei a passare subito il microfono al sindaco Gian Luca Zattini: "In Caterina c’è la storia della Romagna – ha cominciato il primo cittadino – in lei troviamo quel coraggio e quella forza che rappresentano il nostro dna". E poi, parlando dell’Auditorium: "Vogliamo che questo luogo diventi un punto di riferimento di cultura e musica". Poi Mazzoni ha riconquistato il centro del palco: "Questa per me sarà l’ultima edizione del festival – ha annunciato –. Gli amori finiscono e i matrimoni si rompono ed è quello che è successo anche tra me e l’ufficio cultura. Ma lo dico senza polemica. Quando mi avete affidato l’incarico, tre anni fa, non avevo mai pensato di fare un festival e voi mi avete dato la possibilità di scoprire che ne sono capace e che so farlo bene. Ho costruito una mia squadra e spero con loro di poter inaugurare nuovi percorsi". La domanda – verosimilmente condivisa da buona parte del pubblico in sala – è una: quale sarà il futuro del festival? Ma il presente incalza, e non c’è tempo per indugiare nel dubbio. Sul palco, infatti, ecco che salgono i tre artisti che, insieme, daranno corpo alla serata: un evento da tutto esaurito che ha visto anche una lunghissima lista d’attesa (quasi 300 richieste in più dei posti in sala, che sono 321), tant’è che ben prima delle 21, ora prevista per l’inizio dello spettacolo, in fila fuori dall’Auditorium c’erano già una ventina di persone speranzose di poter approfittare di qualche defezione.