A Barga l’Amministrazione comunale ha presentato il progetto di ampliamento del Centro di Raccolta ASCIT "Il Chitarrino" di Fornaci, finanziato attraverso risorse del Programma regionale FESR 2021-2027, nell’ambito delle politiche per la transizione verso l’economia circolare. Un investimento di oltre 2 milioni di euro. Per Ascit era presente il direttore Roger Bizzarri. Per il comune di Barga la sindaca Caterina Campani ed il consigliere Filippo Lunardi che segue nello specifico il settore. Era anche presente il consigliere regionale Vittorio Salotti, mentre in platea era presente la capogruppo di opposizione Lucia Morelli. L’investimento complessivo previsto ammonta a circa 2,2 milioni di euro, dei quali 1,7 milioni finanziati appunto dalla Regione, come ha spiegato Salotti, nell’ambito delle politiche per la transizione verso l’economia circolare.

Il bando finanzia retroattivamente anche le spese di investimento ed efficientamento dell’area già sostenute a partire dal 2021. Si tratta quindi, in buona parte, del recupero delle spese di investimento già ampiamente previste e messe a budget. La quota non coperta dal finanziamento sarà ripartita tra i 20 Comuni coinvolti (e quindi non più solo su Barga) nel sistema di gestione condivisa perché il centro di raccolta del Chitarrino è destinato a divenire sempre di più un vero e proprio Hub per la Valle del Serchio. Per ASCIT questo è un luogo fondamentale nel suo piano industriale. Dopo Salanetti l’altro stabilimento produttivo sul territorio di Lucca e della Valle (ma questo ancor di più centro polifunzionale); che guarda a svolgere il ruolo di punto di riferimento non solo per i comuni ASCIT della media valle, ma anche (lo è già, per i territori gestiti da Gea di Gallicano e Molazzana) in futuro per gli altri comuni del territorio della Garfagnana dove partirà il servizio porta a porta. A Fornaci, nell’ambito del progetto di creare questo hub sono stati compiuti importanti investimenti dal 2021 per riunire ottimizzare e centralizzare alcune funzionalità. Ora è tempo di guardare all’ottimizzazione dei trasporti verso i centri a cui vengono conferiti i rifiuti differenziati con la creazione di apposite strutture per la ricezione e poi l’invio attraverso mezzi che potranno essere più funzionali e capienti rispetto a quelli utilizzati adesso.