L’azienda Alpi Acque non costruirà l’impianto di produzione di biometano, derivante dal trattamento dei fanghi provenienti da depurazione, in progetto a Fossano. L’impianto tecnologicamente innovativo, presentato nel novembre 2023, prevedeva un investimento di 6,3 milioni di euro, derivanti da fondi Pnrr. La decisione è stata avallata anche dalla conferenza degli enti locali di Egato4, che raggruppa l’intero territorio provinciale. Non è un problema di tempistiche «La decisione - spiega Simone Mauro, presidente di Alpi Acque - è dipesa da un aumento importante, non preventivabile, dei costi di realizzazione, pressoché raddoppiati, che non sarebbero stati coperti dal finanziamento a fondo perduto concesso dal Mase, il Ministero dell’Ambiente. Alpi Acque ha quindi ritenuto non opportuno proseguire con tale opportunità, continuando a dare priorità agli investimenti strutturali per l’efficientamento e il potenziamento della rete idrica locale. Non è dunque un problema di tempistiche, ma di investimenti e costi. Il progetto non era ancora giunto nella fase realizzativa e la società, in coordinamento con l’Autorità d’ambito, ha già provveduto al rimborso di un’anticipazione ricevuta dal Mase».
Quando il Pnrr non decolla. Alpi Acque rinuncia a 6 milioni per un impianto di biometano
La decisione dell’azienda di Fossano dopo che sono raddoppiati i costi del progetto presentato due anni fa. Il presidente Mauro: “Continueremo a investire sul …






