ROVIGO - Ora si sa esattamente quanto costerà l'impianto per la produzione di biometano al Polesine e quanto allo Stato. Perché è arrivata la comunicazione ufficiale al Consiglio di Bacino da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, dello stanziamento finale dei fondi del Pnrr per pagare la costruzione in corso del digestore di Sarzano appunto di Ecoambiente. Specificatamente dell'impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti e del verde, che porterà alla produzione di compost di qualità e biometano, nella frazione di Rovigo lì dove da lungo tempo esiste il separatore di rifiuti.

Il contributo già concesso negli scorsi anni con i finanziamenti del Pnrr, era di 11.981.702,95 euro e ora è stato incrementato di ulteriori 4.772.435,05 euro, raggiungendo il totale 16.754.138 euro.

Poiché l'intero progetto è previsto costi venti milioni, a Ecoambiente resteranno in carico 3,3 milioni con la particolarità, però, che potrebbe spenderne di meno, perché 1,5 milioni sono previsti nella parte dei rischi e degli imprevisti. Ove questi non insorgessero, vi sarebbe un ulteriore risparmio.

Si ricorderà che a inizio agosto il senatore Luca De Carlo (FdI) e l'onorevole Piergiorgio Cortelazzo (FI) avevano annunciato che il ministero dell'Ambiente avrebbe coperto l'intero costo, salendo dal 60 al 100 per cento dell'importo. In precedenza il centrodestra si era schierato contro il digestore, ma poiché alla fine era stato deciso di procedere con l'appalto già assegnato (i lavori sono iniziati da un mese circa), allora l'impegno si era spostato sul non pesare sulle casse della società.