HomeMilanoCronacaIl dibattito sulla sicurezza dei mezzi. Parigi, Madrid, Praga e pure Firenze. Qui hanno detto stop ai monopattiniLe amministrazioni cittadine hanno fatto retromarcia e bloccato le flotte degli operatori dello sharing. Le ragioni sono sempre le stesse: l’alta incidentalità e la sosta selvaggia che crea problemi ai pedoni.In due a bordo di un monopattino: una delle infrazioni più ricorrenti nelle cittàRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciParigi, Madrid, Praga. Tre capitali europee accomunate dalla stessa scelta: la messa al bando dei monopattini. In particolare di quelli in sharing, gli unici sui quali le amministrazioni cittadine hanno piena possibilità di controllo e di intervento. In tutti e tre i casi lo stop è stato deciso per ovviare a due problemi portati in città dai monopattini: la sosta selvaggia e l’alto tasso di incidentalità. Decisioni forti potrebbero presto arrivare anche in un altro Paese europeo: l’Ungheria. Un fattore, l’alta incidentalità, col quale in queste ore si trova a fare i conti pure Milano, dopo lo scontro fatale ad Eros, un ragazzo di 18 anni che viaggiava, però, su un monopattino privato, non in sharing, insieme ad un amico, senza casco né giubba catarifrangente nonostante le prescrizioni di legge. In Italia l’unica città che ha detto basta è stata Firenze. Il tema monopattini è trasversale.
Il dibattito sulla sicurezza dei mezzi. Parigi, Madrid, Praga e pure Firenze. Qui hanno detto stop ai monopattini
Le amministrazioni cittadine hanno fatto retromarcia e bloccato le flotte degli operatori dello sharing. Le ragioni sono sempre le stesse: l’alta incidentalità e la sosta selvaggia che crea problemi ai pedoni.
Parigi, Madrid, Praga e Firenze bloccano i monopattini in sharing per incidentalità elevata e sosta selvaggia. Le amministrazioni scelgono il veto totale anziché controlli sistematici, segnalando il fallimento dell'autoregolazione nei servizi di sharing.
















