La guerra sui monopattini elettrici in sharing a Firenze non è finita. Nonostante il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana abbia respinto l’istanza cautelare presentata da Bird contro la delibera comunale che impone lo stop definitivo del servizio a partire dal 1° aprile 2026, l’azienda americana leader nella micromobilità annuncia che proseguirà il ricorso nel merito.

Mobilità urbana, due ruote protagoniste; ma sicurezza e infrastrutture restano al palo

Il pronunciamento del Tar, emesso nei giorni scorsi, riguarda solo la richiesta di sospensione immediata dell’atto: i giudici non hanno concesso la misura urgente, confermando così – per ora – la decisione di Palazzo Vecchio. Ma, come sottolineano da Bird in una nota ufficiale, «il pronunciamento cautelare non entra nel merito della legittimità del provvedimento e per questo andremo avanti per far valere le nostre ragioni contro uno stop che riteniamo ingiustificato e sproporzionato».

Firenze da apripista con il divieto

La delibera della Giunta comunale, approvata a novembre 2025 su proposta dell’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, pone fine alla sperimentazione avviata nel 2020 (con successive proroghe) e rende Firenze la prima città italiana a bandire completamente i servizi di noleggio di monopattini elettrici in sharing.