Alle 21 alla Fabbrica delle Candele, uno spettacolo dell’Atelier delle Figure, regia di Stefano Giunchi.Si chiude con una prima assoluta, e con una storia nera che affonda nelle radici del territorio romagnolo, la rassegna ‘Burattini di Primavera’ alla Fabbrica delle Candele, a cura dell’Atelier delle Figure. Questa sera alle 21 debutta ‘Stefano Pelloni, un ragazzo finito male’: burattini, musica meccanica e racconto orale per un gran finale. Il punto di partenza è un copione manoscritto di inizio Novecento, appartenuto al burattinaio forlivese Guido Benini, riletto oggi dall’Atelier delle Figure e trasformato in uno spettacolo corale, con la regia di Stefano Giunchi. In scena una squadra di giovani ex allievi, chiamati a misurarsi con una materia aspra, fatta di errori, slanci e cadute. Al centro c’è un adolescente dell’800, stretto tra passioni e risentimento, fino a imboccare la strada criminale che lo condurrà ad essere noto a tutti come il Passatore, brigante spietato e bandito sanguinario. Scorrono quindi la rapina al Teatro Comunale di Forlimpopoli del 1851, il tradimento, la fine violenta: frammenti di una vicenda che procede tesa, senza indulgenze, sostenuta dalle musiche all’organo di Barberia su cartoni di Marco Gianotto, eseguite e cantate dal vivo. Scene e burattini, firmati da Brina Babini, Francesca Brevini e Marta Besantini, costruiscono un impianto visivo netto, mentre gli interpreti intrecciano parola e gesto in un racconto che guarda alla tradizione senza restarci fermo. Il costo del biglietto è 6 intero, 4 ridotto. Per informazioni: atelierdellefigure.aps@gmail.com. Consigliata la prenotazione. Lucrezia Montefiori
Burattini, gran finale. La storia del Passatore, ragazzo finito male
Alle 21 alla Fabbrica delle Candele, uno spettacolo dell’Atelier delle Figure, regia di Stefano Giunchi.













