MARENO - Oltre 30 casi da inizio anno nel solo territorio di Mareno, Susegana e Santa Lucia di Piave ma i numeri reali potrebbero essere molti di più: parliamo delle truffe ai danni degli anziani, un fenomeno sempre più diffuso. Se n'è parlato ieri al Centro culturale "Conti Agosti" di Mareno di Piave in un incontro organizzato dalla Fnp Cisl Belluno Treviso con la collaborazione dell'Associazione Anziani di Mareno di Piave e il patrocinio del Comune.

Dopo i saluti del sindaco Andrea Modolo e l'introduzione del segretario generale dei Pensionati Cisl Belluno Treviso, Franco Marcuzzo, il pubblico ha assistito allo spettacolo teatrale "Ciarlatani. I mercanti di illusioni", scritto e diretto da Andrea Nardin. La commedia, che ha aiutato a introdurre il tema dell'incontro, ha raccontato le vicende di personaggi che vivono di inganni, apparenze e false promesse. In seguito, il maresciallo Yari Mulazzani dell'Arma dei Carabinieri e Jacqueline Temporin, presidente di Adiconsum Veneto, hanno fornito consigli e indicazioni utili per prevenire truffe telefoniche, porta a porta, online e altre forme di raggiro sempre più diffuse.I consigli «La truffa della collanina è molto presente - ha spiegato il maresciallo Mulazzani -. C'è sicuramente la tecnica dell'abbraccio con la quale qualcuno si finge parente o amico di una persona anziana e tenta un abbraccio sfilando, nel frattempo, gli ori che la stessa porta al collo. Ricordiamo poi le chiamate per annunciare finti incidenti stradali nei quali sarebbero stati coinvolti i parenti stretti delle vittime. C'è chi finge di essere un carabiniere o un avvocato per truffare degli anziani convincendoli a consegnare delle somme di denaro o ori per far uscire dal cercare il familiare».In quest'ultimo caso, i malviventi sanno come muoversi e riempiono le conversazioni di parole con l'obiettivo di confondere la vittima che, piena di paura, è disposta a fare qualunque cosa per far uscire il parente da una situazione difficile. «Le vittime - continua il maresciallo - a distanza di poco tempo dal compimento della truffa (20 - 30 minuti) si disperano perché non riescono a capire come possono essere cascate nell'errore che magari, in un momento di lucidità, non avrebbero commesso. Ma i truffatori sanno quali tasti toccare, puntando molto sull'emotività delle persone senza lasciare troppo spazio al ragionamento, e spesso si muovono nella fascia oraria tra le ore 12 e le 14 o quando le potenziali vittime stanno preparano il pranzo o la cena».Le reazioni A volte la vittima riesce a capire che qualcosa non va e, senza farsi scoprire, contatta le forze dell'ordine per smascherare i truffatori, ma c'è anche chi, dopo aver subito una truffa, non denuncia per la vergogna di essere caduto nella trappola. Attorno a questi truffatori, spesso, c'è una rete di collaboratori che agevolano le loro operazioni e li aiutano in caso di fuga.Un'altra casistica presentata dai carabinieri è quella delle truffe telefoniche fatte a nome di presunte banche, con le quali si comunica un problema finanziario urgente da risolvere chiedendo di spostare somme di denaro in conti che, in alcuni casi, sono stati aperti all'estero per poi essere chiusi in poco tempo. Oltre a questi consigli, rientrano nella strategia di contrasto a questo tipo di truffe tutti quei momenti informativi utili a far capire alla popolazione, soprattutto a quella più fragile, che non è sola, fornendo tutte le indicazioni utili per prevenire i raggiri.