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Gabriella Ciabattini Cioni
Firenze, 11 giugno 2026 – Crisi geopolitiche, instabilità dei mercati, rincari energetici, trasformazione dei consumi e capacità di tenuta delle imprese. Sono questi i temi al centro del convegno “L’Economia Italiana e Toscana tra crisi geopolitiche e nuovi stili di consumo”, organizzato da Aidda Delegazione Toscana martedì prossimo dalle ore 16 alle 19, nel Salone delle assemblee di Confindustria Toscana Centro e Costa, a Firenze. L’iniziativa, promossa dalla presidente di Aidda (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda) Delegazione Toscana, Gabriella Ciabattini Cioni, insieme al Consiglio della Delegazione Toscana, intende offrire una riflessione sul momento attraversato dall’economia nazionale e regionale, con particolare attenzione alle conseguenze delle tensioni internazionali sulle imprese, sulle filiere produttive e sui comportamenti d’acquisto delle famiglie. Dopo l’apertura dei lavori e i saluti della presidente Ciabattini Cioni, che presenterà l’evento e i relatori, porterà il proprio saluto Edy Dalla Vecchia, presidente nazionale di AIDDA ETS. A seguire interverrà la dottoressa Maura Latini, presidente di Coop Italia, con una relazione dedicata al tema “Economia in crisi e nuove tendenze di consumo”. Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, affronterà invece il tema “L’economia Toscana tra crisi e rilancio”. I saluti finali saranno affidati a Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa. L’incontro si colloca in una fase complessa per il sistema produttivo italiano e toscano. Le guerre, le tensioni sulle rotte commerciali, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, insieme ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, stanno modificando profondamente il modo di produrre, vendere e acquistare. La Toscana, terra di export, turismo, manifattura di qualità e piccole e medie imprese, si trova al centro di questa trasformazione e Aidda porta nel dibattito il punto di vista delle donne che guidano imprese e organizzazioni, con uno sguardo rivolto alla sostenibilità, alla digitalizzazione, alla responsabilità sociale e alla capacità di fare rete. Presidente Ciabattini Cioni, tra crisi geopolitica globale e carrello della spesa: qual è il legame che verrà analizzato nel convegno Aidda? «Un legame diretto. Le tensioni geopolitiche globali, l’instabilità delle rotte commerciali e la volatilità dei costi energetici e delle materie prime, mettono costantemente alla prova il nostro tessuto produttivo. In questa incertezza globale, il consumatore è cambiato: ha più ansia, compra meno, ma compra meglio. Cerca sicurezza, etica e valore reale. I nuovi stili di consumo sono la risposta a un mondo instabile. A livello nazionale l’Italia dimostra una straordinaria capacità di reazione ma sconta le fatiche di una transizione che richiede investimenti massicci e competenze nuove.» La Toscana vive di export e turismo. Come stanno reagendo le nostre imprese a queste crisi continue? «C’è una tenuta straordinaria, ma la fatica è tanta. La nostra forza è la flessibilità. Le aziende femminili, in particolare, stanno dimostrando una grande capacità di riorganizzare le filiere e diversificare i mercati. Il Made in Tuscany resta un brand fortissimo, ma oggi va difeso investendo in innovazione e competenze nuove.» Sostenibilità e digitale: sono queste le chiavi per intercettare i nuovi mercati? «Assolutamente sì. Il cliente oggi fa una scelta di campo, vuole trasparenza, tracciabilità e rispetto per l'ambiente. Per noi donne di Aidda questo non è un trend passeggero, ma un modo naturale di fare impresa. Guardiamo da sempre all'impatto sociale e alle future generazioni: questi nuovi consumi più etici sono una grande opportunità.» Quale messaggio vuole lanciare Aidda Toscana con questo incontro? «Non si può aspettare che la tempesta passi, dobbiamo imparare a navigare dentro la tempesta. Fare rete, digitalizzare e puntare sulla sostenibilità reale non sono costi, ma gli unici salvagenti possibili. Le imprenditrici toscane sono pronte a fare la loro parte.»







