Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSulla flessibilità fiscale concessa in campo energetico durante l’Ecofin del 12 giugno le voci discordanti e preoccupate non sono mancate. «I pareri dei paesi su questo variano», spiega il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa a termine dell'Ecofin. «Quello che però è opportuno notare è che quello stiamo proponendo è chiaramente contenuto, sia in termini di volumi complessivi, sia sui tempi. E con tutte le salvaguardie per la sostenibilità dei debiti pubblici che continuano ad applicarsi». Le preoccupazioni durante la discussioni sono arrivate soprattutto da Olanda, Austria e anche Germania perché temono che la nuova flessibilità anche se moderata possa indebolire la disciplina di bilancio, mentre i governi dei paesi del Nord e del Nord Est perché temono che diminuisca lo sforzo finanziario per la difesa. In ogni caso la decisione è presa. Il commissario all’economia Dombrovskis ha infatti spiegato che adesso si prepareranno «i dettagli di questa proposta al comitato finanziario», successivamente questi «saranno dibattuti in quella sede e poi starà agli Stati membri fare richiesta per l'estensione, anche per l'energia, nell'ambito della clausola». Proposta che ricordiamo al momento prevede uno 0,3% di Pil di flessibilità su un periodo di due anni per finanziare spese sulle reti energetiche o sulla riduzione delle dipendenze dai combustibili fossili. Valdis Dombrovskis, Commissario Ue e Giancarlo Giorgetti ministro delle Finanze