Controlli intensificati in via Aniello Falcone dopo gli esposti, con tanto di documentazione foto e video, presentati dai residenti. Il nodo, in quel caso, è un solo giorno a settimana: il giovedì sera, la notte degli universitari, è quella su cui insistono i comitati di via Falcone affinché non si verifichino più situazioni come quelle che hanno bloccato le ambulanze. Uno scenario diverso da quello di cui si discute da tempo sulla vicenda movida e che riguarda, in particolare, Chiaia e il Centro storico. E proprio ieri notte alcuni bar del Centro hanno messo in campo un flash mob: luci spente dalle 21.
Per dimostrare come diventa la città di notte senza locali aperti. Intanto, però, i commercianti sono in attesa di novità per la delibera che dovrebbe fermare le ordinanze. Dopo la riunione di maggioranza di giovedì, dove si è deciso in buona sostanza di dare maggior respiro ai locali soprattutto sul tema della vendita da asporto, il sindaco Gaetano Manfredi ha scandito i tempi: il provvedimento arriverà entro fine mese. Mentre per il 23 giugno è stata convocata una riunione della «consulta della notte». Una sorta di tavolo permanente per riunire gestori dei locali, comitati di residenti e giovani avventori, alla ricerca di una soluzione giusta per tutti. Strada impervia, va detto con chiarezza. Il tema del by-night da tempo e in tante città rappresenta un nodo difficile da risolvere. Napoli, controlli al Vomero: fermato 25enne per guida senza patente. Era recidivoVia Falcone Ma partiamo dal caso degli ultimi giorni, quello di via Aniello Falcone. I video delle ambulanze bloccate hanno fatto il giro del web. I residenti, con l’avvocato Mauro Bocassini che è anche presidente del comitato civico Aniello Falcone, hanno presentato un esposto alla Prefettura, a tutte le forze dell’ordine e al Comune. E sono arrivate le prime risposte. Il prefetto Michele di Bari «ha disposto l'immediata intensificazione dei servizi nell'area da parte delle forze di polizia». E l’argomento è stato già inserito all’ordine del giorno del comitato per l’ordine e la sicurezza convocato per domani.«A supporto dell'azione di rafforzamento dei controlli già disposti, potrà essere pianificato l'invio di carri attrezzi per liberare la carreggiata dai veicoli in sosta vietata», fa sapere la Prefettura. Mentre la Questura sottolinea di «aver già avviato, nei giorni scorsi, mirati controlli agli esercizi commerciali e disposto gli opportuni servizi per la movida con l'immediata intensificazione degli opportuni servizi da parte della Polizia di Stato». Via Falcone, movida nel caos: «Ambulanza resta bloccata tra auto e scooter in sosta»Le proteste Intanto sui social e in strada c’è sempre dissenso contro le attuali ordinanze che non piacciono a nessuno. I residenti lamentano la presenza in strada degli avventori della movida nonostante l’ordinanza. Un tema che fanno notare anche i commercianti per far emergere che, nonostante lo stop alle 22.30 per la vendita da asporto (che crea problemi e confusione), il problema non viene risolto. E ieri, soprattutto al centro storico, alcuni locali hanno partecipato all’iniziativa proposta da NAgorà: luci delle attività spente per tre ore dalle 21 alle 24. «Per una sera, alcune delle aree più frequentate della città mostreranno simbolicamente un volto diverso. Un'immagine che, secondo i promotori, rappresenta il rischio di un progressivo indebolimento di quel tessuto economico, sociale e culturale che negli ultimi anni ha contribuito a rendere Napoli una delle principali mete turistiche italiane», spiegano gli organizzatori. «Le attività economiche del centro storico rappresentano un presidio di socialità, occupazione, sicurezza e accoglienza, contribuendo a contrastare la desertificazione urbana nelle ore notturne e favorendo una presenza diffusa sul territorio. Siamo convinti che sia possibile individuare soluzioni equilibrate che tutelino il diritto al riposo dei residenti senza compromettere il lavoro di migliaia di operatori e la capacità della città di continuare ad attrarre visitatori da tutto il mondo», le parole del presidente di NAgorà Gabriele Casillo. Intanto residenti e commercianti aspettano che entro fine mese la maggioranza in consiglio comunale trovino la quadra per una delibera quadro che riguardi tutta la città e superi le ordinanze a tempo e limitate solo ad alcune aree che non convincono nessuno degli attori in campo.










