Roma, 13 giu. (askanews) – La presidenza semestrale di turno cipriota del Consiglio Ue, ormai alla fine, ha presentato giovedì 11 giugno una proposta di compromesso che sostanzialmente dà ora il via ai negoziati tra i governi degli Stati membri sul “Quadro finanziario pluriennale” (Qfp) per il bilancio dell’Ue nel periodo 2028-2034. La proposta di compromesso, chiamata in gergo “nego-box”, contiene per la prima volta tutte le cifre delle allocazioni previste nei quattro capitoli di bilancio (con i fondi per le politiche e gli obiettivi più specifici all’interno di ciascuno di essi), consentendo di rilevare le differenze rispetto alla proposta originaria della Commissione europea.

Il “nego-box” della presidenza cipriota presenta una riduzione poco significativa, del 2% rispetto alla cifra complessiva della proposta iniziale (1.947 miliardi e 741 milioni di euro, in prezzi correnti, contro i 1.984 miliardi e 894 milioni previsti dalla Commissione), ma i tagli non sono “orizzontali”, cioè uniformi per tutti i capitoli e le rubriche di bilancio. Quello che si può dire con ragionevole certezza è che questo è solo un tentativo iniziale, un atto dovuto da parte della presidenza di turno, sapendo che non comporta grandi passi avanti verso il risultato finale del negoziato, ancora molto lontano.