Bruxelles – Un bilancio dell’Unione Europea per il settennato 2028-2034 più magro. È il contenuto della proposta della presidenza cipriota del Consiglio dell’UE presentata oggi (11 giugno). Il documento – chiamato Negotiating Box, frutto dell’ascolto di tutte le capitali UE e che fungerà da base per le discussioni e le trattative tra i Ventisette – prevede una riduzione complessiva del 2 per cento, pari a 32,8 miliardi di euro, portando da 1.763 miliardi di euro a prezzi 2025 a 1.730,2 miliardi l’ammontare complessivo (a prezzi correnti si scende da 1.984 miliardi a 1.947 miliardi). La cifra è pari all’1,23 per cento del RNL, il Reddito Nazionale Lordo dell’UE, percentuale che scende all’1,13 per cento se si esclude la parte di bilancio dedicata al rimborso di Next Generation EU.Sul prossimo bilancio europeo, “proponiamo un taglio moderato del 2 per cento“, ha spiegato Marilena Raouna, viceministra per gli Affari europei di Cipro. “Il nostro taglio rappresenta un compromesso che tiene conto delle esigenze di tutti i membri del Consiglio. Abbiamo ascoltato con forza chi chiedeva un bilancio più ambizioso e, allo stesso tempo, abbiamo ascoltato attentamente chi chiedeva tagli significativi. Come compromesso, la presidenza ha applicato un taglio non uniforme alle voci di spesa. Questo non significa che tutti siano contenti. È un compromesso, ma equilibrato”, ha sostenuto.Il taglio, dunque, varia a seconda dei capitoli, anche se pochi ne escono rafforzati. Ad esempio, il capitolo relativo a coesione, agricoltura, sviluppo rurale, prosperità marittima registra un piccolo cambiamento. A prezzi correnti cala da 1.062 miliardi a 1.057 miliardi. All’interno di questo perimetro, il sostegno al reddito nel contesto della Politica Agricola Comune (PAC) resta a 293,6 miliardi a prezzi correnti (anche se aumenta dai 259 miliardi proposti dalla Commissione ai 261 miliardi proposti dalla presidenza cipriota a prezzi 2025). Passa da 2 miliardi a 4 miliardi la dotazione per la Pesca. Coesione e Sviluppo rurale, a prezzi correnti, salgono da quasi 452,9 miliardi a 458,7 miliardi. Non si registrano variazioni nei capitoli che riguardano migrazione e gestione delle frontiere che resta a 34,2 miliardi a prezzi correnti. Nessun cambiamento tra la proposta della Commissione e il documento presentato dalla presidenza cipriota neanche per le risorse da destinare al pagamento di NextGenerationEU: 149,2 mld nei sette anni a prezzi 2025, 168 mld a prezzi correnti. La forbice è stata più incisiva, invece, sul capitolo competitività e sicurezza perché si passa complessivamente dalla proposta di 589,5 miliardi della Commissione ai 566,5 della presidenza del Consiglio UE (sempre a prezzi correnti). Più nello specifico, il Fondo per la Competitività scende da 450,5 miliardi a a 433,8 miliardi. Dimagrito anche Global Europe, il principale strumento per la cooperazione esterna e la cooperazione allo sviluppo con Paesi candidati, Paesi terzi e Paesi del vicinato, che diminuisce da 215,2 miliardi a 206,7 miliardi a prezzi correnti.Ora inizierà il lavoro di negoziato tra le Capitali e, a seguire, con l’Eurocamera. Il Parlamento europeo ha chiesto un bilancio più ambizioso di quanto messo sul tavolo dalla Commissione, pari a 1.995,9 miliardi di euro a prezzi correnti, pari a 1.775,2 miliardi a prezzi 2025. Ne deriva uno scarto di circa 48 miliardi rispetto alla proposta del Consiglio a prezzi correnti e di circa 45 miliardi a prezzi costanti 2025.
La presidenza cipriota del Consiglio UE taglia di quasi 33 miliardi la proposta di bilancio 2028-2034
La presidenza cipriota del Consiglio UE taglia di quasi 33 miliardi la proposta di bilancio 2028-2034











