Scontro politico sul tema del bollo auto in Calabria dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale al Bilancio Marcello Minenna, intervenuto per chiarire la posizione della Regione rispetto alla proposta avanzata dal presidente Roberto Occhiuto. Al centro del dibattito anche le osservazioni dell’economista Pasquale Tridico, chiamato in causa dallo stesso Minenna.

“Proposta chiara, finanziata dallo Stato”

Secondo l’assessore, la proposta di abolizione del bollo auto a livello nazionale non comporterebbe alcun impatto diretto sui conti della Regione. Minenna ha spiegato che, nel caso di soppressione di un tributo regionale da parte dello Stato, è previsto un meccanismo di compensazione economica: “Quando è lo Stato a sopprimere un tributo di competenza regionale, deve garantire il ristoro alle Regioni della mancata entrata”, ha affermato, richiamando precedenti analoghi come l’Imu sulla prima casa. Per la Calabria, ha aggiunto, il valore del tributo si aggirerebbe attorno ai 180 milioni di euro, secondo i dati riportati nel Documento di economia e finanza regionale.

Il nodo delle coperture e i numeri contestati

L’assessore ha poi contestato le stime circolate sulla sostenibilità di eventuali esenzioni regionali, sottolineando come una misura basata su soglie Isee avrebbe un impatto significativo sul bilancio. In particolare, ha evidenziato che in Calabria le famiglie con Isee fino a 25 mila euro rappresenterebbero circa il 90% della platea, stimando un’esposizione teorica superiore ai 90 milioni di euro. Anche ipotizzando una riduzione della platea, ha aggiunto, il costo resterebbe comunque superiore ai 45 milioni.